Io sono!

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Ho lavorato per anni come designer . Qualche anno fa ho capito che la creatività, la progettazione e la realizzazione non costituivano completamente gli elementi che mi avrebbero portato a raggiungere il mio scopo, non solo come designer ma come persona. Come tanti, ad un certo punto della propria vita, ho avuto ben chiaro quale fosse lo stile di vita che meglio si addiceva al mio essere; una vita semplice a stretto contatto con la natura, una vita da percorrere a piedi o in bicicletta. Non ho mai abbandonato le mie passioni perché sono parte di me, le ho solo concentrate verso un nuovo tipo di progettazione, con un nuovo approccio verso la costruzione, prestando maggiore attenzione al senso dell’oggetto, pur non trascurandone la funzionalità. Non essendo più la macchina, ma la bici il mio unico mezzo di trasporto, ho sentito l’esigenza di creare/progettare/costruire una borsa che fosse robusta per trasportare carichi; una borsa impermeabile ( dalle mie parti piove spesso ).  Quindi ho iniziato, per necessità e con la stessa passione di sempre, a progettare la mia borsa ideale, sperimentando materiali e raccogliendo i pareri di vari biker. Non vi nascondo che in un primo momento la designer che è in me stava prendendo il sopravvento, valutando progetti complessi e altamente tecnologici, commettendo l’errore di iniziare a competere ancora con le aziende, con i trend in voga , con il marketing e con la produzione industriale dimenticando il vero senso della borsa e soprattutto le sue caratteristiche fondamentali: semplicità di costruzione, impermeabilità, ergonomia, stabilità e non ultima l’unicità dell’essere un manufatto. Dopo mesi di sperimentazione, è nata la prima borsa e poi la seconda, la terza….e poi e’ arrivato un amico dicendomi “me le fai?” ….

Ho voluto fortemente che questo “fatto a mano” fosse ben visibile perché credo nella capacità di “piccoli” artisti-artigiani di creare oggetti di alta qualità senza ricorrere necessariamente alla produzione industriale, dando loro la possibilità di sentirsi soddisfatti e appagati d’aver creato un oggetto che potrà regalare, per le stesse ragioni, serenità a chi lo porterà con sé. Sono Lucy Rusjan, per gli amici Lu.

PS:

Jozica Rusjan era mia madre. Dedicato a lei.